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Scegliere le lenti a contatto progressive,  per sostituire gli occhiali anche quando l’età non ci fa più vedere bene da vicino, può essere una scelta valida. Le lenti a contatto progressive  sono costituite da zone concentriche che permettono sia la vista da vicino che quella da lontano, anche se la qualità della visione complessiva non è sempre elevata e soddisfacente. Le lenti a contatto progressive hanno pro e contro, e la loro portabilità dipende dal singolo individuo che dovrà portarle ed abituarsi a questo tipo di lente, che non è la classica lente a contatto che serve a correggere magari la miopia.

Lenti a contatto progressive per risolvere più problemi di vista con un solo paio di lenti!

Con le lenti a contatto progressive o multifocali si correggono i difetti visivi (miopia, astigmatismo ed ipermetropia) assieme alla presbiopia con una sola lente: il paziente potrà dunque mettere a fuoco tanto gli oggetti vicini quanto quelli lontani, ma bisogna adattarsi al nuovo modo di vedere. Se la visione sarà sufficiente  per le operatività quotidiana, anche i presbiti potranno tornare a condurre una vita adeguata.

E’ importante aver chiaro le lenti a contatto progressive come funzionano!

L’adattamento alla visione con le lenti a contatto progressive varia moltissimo: alcuni, nonostante gli sforzi, non riescono in alcun modo ad adattarsi, per altri l’adattamento è immediato: messe le lenti la visione risulta più che soddisfacente sia da lontano che da vicino. Il tempo che occorre per adattarsi a questa tipologia di lenti, le progressive o multifocali, può variare molto da persona a persona, di solito ci si adatta bene nel giro di una ventina di giorni, anche se alcune persone hanno bisogno di più tempo. All’inizio si potrebbero riscontrare mal di testa e difficoltà nella visione, ma si tratta appunto di un periodo di transizione destinato a passare.

Lenti a contatto progressive: il modo più semplice per risolvere più problemi di vista da lontano e da vicino contemporaneamente!

Le lenti monofocali, vengono usate per correggere la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo, fanno vedere bene da lontano ma non risolvono il problema della visione da vicino, a differenza di quelle multifocali o progressive. Fino ai 40 anni, infatti, si vede bene da vicino grazie all’azione del cristallino, la componente dell’occhio che, cambiando la sua forma, “accomoda” la vista al vicino. questo meccanismo è molto efficace, ma con il trascorrere degli anni il cristallino si indurisce, e la capacità di vedere da vicino viene compromessa. La presbiopia è il problema di vista che hanno tutte le persone a partire dai quarant’anni, una  tappa obbligata, anno più anno meno, per correggere la quale servono i giusti occhiali o le lenti adeguate. Scegliere le lenti monofocali oppure le progressive o multifocali, allora, dipende dai problemi di vista che si hanno e che si dovranno andare a trattare, scelta che deve essere effettuata dopo un’accurata visita oculistica e ortottica.

Lenti a contatto: scegliere con consapevolezza il giusto ausilio per la vista!

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