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Pressione alta negli occhi

Per capire bene quando si verifica la pressione alta negli occhi facciamo un piccolo paragone con qualcosa che osservate tutti i giorni. Se osservate il lavandino della vostra cucina vi accorgerete che, oltre allo scarico, è presente uno scarico filtrante, il quale consente, anche quando il lavello è tappato, di lasciare passare lentamente l’acqua.

Può sembrare un difetto, ma in qualche caso è davvero utile: se si lascia scorrere appena un filo d’acqua dal rubinetto, si raggiunge l’equilibrio: nella vasca entra tanta acqua quanta ne esce, e quindi l’acqua si rinnova continuamente. Se però il tappo lascia filtrare via meno acqua di quanta ne esce dal rubinetto, questa presto fuoriesce e la cucina si allaga.

L’occhio, per un certo aspetto, non è troppo diverso da quel lavandino, con la differenza che, essendo simile ad un palloncino gonfio, l’eccesso di liquido si traduce in aumento della pressione interna. La giusta pressione interna garantisce la forma e la funzionalità dell’occhio, pur con una elasticità che permetta di assorbire gli urti senza danno, esattamente come avviene nei palloni da calcio o nei pneumatici.

La pressione interna dell’occhio deve essere abbastanza alta per dare consistenza alla struttura, ma se è eccessiva danneggia le delicate strutture neurali interne all’occhio, ossia retina e nervo ottico. La costanza della pressione oculare è frutto dell’equilibrio tra continua produzione e continuo deflusso del liquido interno.

pressione alta negli occhi

Il liquido interno, detto umor acqueo, è prodotto dalla parte posteriore dell’iride, e filtra in parte trasudando dalla sclera, ed in parte attraverso i vasi sanguigni dell’iride. Se però si produce più liquido, l’aumento di pressione lo fa passare attraverso una struttura, il canale di Schlemm, nelle vene oculari, il foro del “troppo pieno” interno all’occhio.

I liquidi, si sa, sono incomprimibili, e se la pressione interna aumenta, si riversa subito sulle fibre più delicate, quelle del nervo ottico. Le fibre periferiche, compresse dalla pressione, smettono progressivamente di trasmettere i segnali nervosi al cervello e la visione periferica si spegne lentamente ed irreversibilmente: è la condizione del glaucoma, il “ladro silenzioso della vista”.

Per prevenire il danno, molto maggiore, della perdita di visione dovuta al glaucoma, occorre tenere sotto controllo, almeno una volta l’anno, la pressione oculare, e fare controllare da un oculista la pervietà del “troppo pieno” dell’occhio, il canale di Schlemm. Un semplice ma importante controllo, dopo tutto.

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