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ortocheratologia

Andare in giro e vedere bene da lontano senza occhiali è la normalità per i due terzi della popolazione, ma rimane un sogno per il rimanente terzo. Con le lenti a contatto nessuno si accorge che siamo miopi, questo è vero ma per qualcuno sono scomode ed altri proprio non possono usarle. Chi per lavoro è esposto a condizioni ambientali avverse, come ad esempio i vigili del fuoco, i fornai o chi lavora in ambienti ventosi o sabbiosi, con le lentine ha molte difficoltà, tali spesso da impedirne l’uso.

L’unica risposta ai difetti visivi, da qualche decennio, era rappresentata dalla chirurgia refrattiva. Anche se questi interventi sono sempre più perfezionati e i risultati quasi sempre positivi, si tratta comunque di un intervento chirurgico. Gli interventi vengono eseguiti su gli occhi sani e una percentuale di rischio rimane sempre, ben illustrata nel consenso informato da riempire prima di ogni intervento.

Oggi, finalmente, una nuova tecnica non invasiva consente, a miopi ed astigmatici, dando alla cornea una forma giustamente adeguata alla lunghezza del bulbo oculare, di vedere lontano senza lenti a contatto e senza occhiali.

La tecnica ha il nome un po’ complicato di “ortocheratologia notturna” ossia “giusta forma della cornea ottenuta di notte” e si basa su un principio noto ai contattologi da molti anni.

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Prima che fossero inventate le lenti a contato morbide, le applicazioni erano effettuate con lentine in PMMA (Poli Metil Meta Acrilato, ossia comunissimo Plexiglass) e si era notato che dopo rimossa la lente, per qualche tempo i valori della miopia erano minori. Qualcuno provò a controllare la miopia con questa tecnica ma la tecnologia dei quei tempi, con materiali poco biocompatibili, torni non comandati da computer robotizzati e la mancanza di strumenti precisi per la valutazione della forma della cornea, ne rendevano i risultati solo occasionali e difficilmente ripetibili.

Oggi però i moderni torni/robot a controllo numerico, capaci di sfornare pezzi con la precisione di un millesimo di millimetro, le tecniche di analisi della from corneale ed i nuovi materiali ad altissimo passaggio di ossigeno, consentono di rendere questa tecnica efficace e sicura.

ortocheratologia

Photo by Eric Ward

Caratteristiche dell’ortocheratologia notturna

  • Come funziona? La notte si applicano delle particolari lenti a contatto, al risveglio si rimuovono, e per tutto il giorno si vede bene senza bisogno di indossare né altre lenti né tantomeno occhiali.
  • Tecniche lunghe? I primi miglioramenti si notano già dopo un’ora. Si mira l’acutezza visiva senza occhiali, si applicano le lenti di prova per un’ora, e dopo averle rimosse, normalmente si leggono 4 o 5 linee più di prima.
  • Rischi per l’occhio? Se una visita oculistica esclude patologie in atto della cornea, tipo cheratiti o ulcere corneali, nessuna possibilità di danno oculare: persino in caso di cheratocono o di cornea già sottoposta a chirurgia refrattiva con risultati non soddisfacenti l’applicazione è possibile in tutta sicurezza.
  • Limiti di applicazione? C’è caso e caso, ovviamente, ma di certo ci sono miopi di una decina di diottrie che indossano le lenti solo di notte e di giorno vanno in giro ad occhio nudo vedendo benissimo.
  • Se ci si ripensa? Il rimodellamento corneale si annulla con il tempo, dopo un mesetto la miopia torna esattamente come prima e nessun esame sarebbe in grado di stabilire che è stata effettuata un’applicazione ortocheratologica.
  • Se cambia la miopia? Con l’ortocheratologia non solo si vede senza correzione durante il giorno, ma a tutt’oggi è l’unica tecnica che arresta la progressione miopica. Le teorie per le quali avviene questo sono diverse, ma il freno della progressione miopica è dimostrato, clinicamente e statisticamente.
  • Bisogna aspettare che l’occhio sia completamente formato? No, proprio no, anzi prima si interviene meglio è, in modo da bloccare la miopia prima che cresca fino a diventare causa di patologie oculari (assottigliamento o distacco della retina dovuto all’allungamento del bulbo oculare).
  • L’applicazione è fastidiosa? No, perché il fastidio dell’applicazione di lenti rigide è dovuto quasi esclusivamente dal movimento della lente indotto dall’ammiccamento, e di notte, quando dormiamo, gli occhi sono chiusi.
  • Cosa succede se al mattino non si tolgono le lenti? Nulla, assolutamente nulla. La permeabilità all’ossigeno (che si misura in Dk/t) è tanto elevato che consentono il passaggio di oltre quattro volte la quantità di ossigeno necessario al metabolismo corneale. Possono tranquillamente essere indossate tutto il giorno, anche se magari rimuoverle per ripulirle dai depositi lacrimali può essere una buona idea.
  • Dove andare? E quanto costa? L’applicazione necessita di materiali ad alto contenuto tecnologico, e di strumentazione sofisticata, oltre all’intervento di un professionista preparato. Non sono queste le premesse per un prodotto commerciale, ma da una parte i costi sono abbordabilissimi e dall’altra……quanto vale vedere senza occhiali o bloccare la miopia dei vostri figli?

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