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difetti visivi

Sono un optometrista, e per me misurare la vista del prossimo è un’attività pressoché quotidiana. In tutti questo tempo, mi è capitato spesso (ed altrettanto spesso è capitato ai colleghi optometristi) di avere un colloquio di questo tipo:

“Come vede da lontano?”

“Benissimo”

“Vogliamo verificarlo?”

“Certamente!”

E quindi, una volta sulla poltrona, si scopre che il massimo della visone in realtà è di quattro decimi, se non addirittura meno, altro che vedere benissimo! Pechè non sempre si riescono a percepire i difetti visivi?

Raramente le persone dicono bugie senza motivo, soprattutto se è facile essere smentiti, e quindi tutti quelli che pensavano di vedere bene erano in perfetta buona fede. È solo che non tenevano regolarmente sotto controllo le loro capacità visiva: l’hanno persa poco a poco, molto lentamente, in modo da abituarsi al disagio progressivo. Solo quando la perdita della capacità visiva, dovuta ad uno qualsiasi dei motivi che illustrerò tra poco, è tale da rendere difficoltose le cose che prima si facevano bene, allora, solo allora si percepisce il disagio. È così che in perfetta buona fede, si afferma: “fino al mese scorso vedevo benissimo, e poi di colpo, adesso vedo male!”, “vedo male” vuol dire semplicemente “Non vedo più a sufficienza per fare le operazioni quotidiane.”

Ma per fare le operazioni quotidiane, spesso sono sufficienti molti meno dei dieci decimi che costituiscono una buona acutezza visiva, ed è per questo che molti se ne accorgono in ritardo di avere un difetto visivo, quando si arriva al limite, e non mentre la vista cala, lentamente. I test visivi sono un metodo molto utile per capir come migliorare le capacità visive.

A fronte di un peggioramento, una buona visita optometrica, o oculistica, sarà davvero opportuna per il vostro benessere!

test della vista

 Cosa significa acutezza visiva?

“Vedere bene”, per i sacri canoni dell’Optometria, vuol dire essere in grado di distinguere i mitici “dieci decimi”, ossia le lettere maiuscole alte 7,5 millimetri alla distanza di cinque metri. Per chi ha una capacità visiva solo frazionaria? Chi vede solo la metà dell’unità, distingue a cinque metri solo caratteri non più piccoli di 15 millimetri (il doppio di 7,5) e chi possiede solo la decima parte della capacità visiva “unitaria” non distingue che le lettere alte 150 millimetri (dieci volte 7,5 millimetri).

Per capire cos’è l’acutezza visiva (ossia quella abilità visiva descritta da Snellen e che misura la nostra capacità di distinguere piccoli particolari) e non confonderla con le diottrie (i cosidetti “gradi”, con i quali si misura il potere delle lenti), si può pensare di fare una fotografia a distanza ad una pagina di giornale: probabilmente sapremo riconoscere in foto solo i caratteri più grandi. Quelli via via più piccoli saranno visibili solo se:

  • l’obiettivo della macchina fotografica è di buona qualità
  • le lenti che lo compongono sono tutte ben trasparenti
  • la pellicola (o il sensore ottico) che raccoglie le immagini è sufficientemente sensibile
  • l’obiettivo sia perfettamente messo a fuoco alla giusta distanza.

Se anche una solo di queste condizioni non si verifica, la qualità della foto è compromessa ed i particolari più piccoli si perdono. Per la nostra vista valgono gli stessi identici requisiti.

Noi vedremo bene i famosi dieci decimi ed anche oltre, fino a dodici e quindici, ed eccezionalmente talvolta anche venti decimi, solo se:

  1. l’obiettivo della macchina fotografica è di buona qualità (la cornea ha una curvatura geometrica e regolare)
  2. le lenti che lo compongono sono tutte ben trasparenti (cristallino ed altri mezzi trasparenti non presentano alcuna opacità)
  3. la pellicola (o il sensore ottico) che raccoglie le immagini è sufficientemente sensibile (la retina ed il nervo ottico sono integri, senza patologie né distacchi)
  4. l’obiettivo sia perfettamente messo a fuoco alla giusta distanza. (non c’è ametropia, ossia miopia, astigmatismo o ipermetropia)

Se anche una solo di queste condizioni non si verifica, la qualità della nostra vista è compromessa ed i particolari più piccoli si perdono.

difetti visivi

Photo by Caleb George

È possibile rimediare ai difetti visivi?

Non sempre, e non sempre perfettamente.

In caso di mancata messa fuoco, ossia di ametropia, miopia, ipermetropia o astigmatismo che sia, la soluzione è normalmente piena e soddisfacente: un controllo optometrico determinerà l’ideale correzione degli occhiali o delle lenti a contatto, e si tornerà a vedere al meglio. Oggi la correzione della miopia e dell’astigmatismo è possibile grazie alle lenti ortocheratologiche. Queste lenti sono delle particolari lenti a contatto notturne che dando alla cornea una forma perfettamente adeguata alla lunghezza del bulbo oculare, permettono di vedere lontano senza l’utilizzo di occhiali o lenti.

Il funzionamento dell’ortocheratologia notturna è semplicissimo: La notte si applicano delle particolari lenti a contatto, al risveglio si rimuovono, e per tutto il giorno si vede bene senza bisogno di indossare né altre lenti né tantomeno occhiali. Anche se la cornea è irregolare (esiti di cicatrici o cheratoconi), si possono applicare particolari tipi di lenti a contatto rigide che fanno rivedere bene.

Se è presente un’opacità su uno dei mezzi trasparenti, dipende da dove si presenta: la soluzione è sempre e solamente chirurgica, ed è normalmente più che soddisfacente se ad opacarsi è il cristallino. In questo caso, di gran lunga il più frequente, con la sostituzione del cristallino opaco con uno artificiale ma limpido, si torna a vedere, ma se l’opacità risiede nella cornea o nel vitreo (all’interno dell’occhio), le cose sono davvero molto più complicate e difficili.

difetti della vista

Photo by Alexandru Zdrobău

Come riconoscere un difetto visivo da una malattia?

Infine se a farci vedere male sono le malattie dell’occhio, in particolare una patologia della retina, del nervo ottico, o comunque interna, allora, purtroppo, non c’è quasi mai rimedio: medicina e chirurgia possono al massimo impedire il peggioramento della situazione, rarissimamente il ripristino della vista. Anche in questo caso, tuttavia, aspettiamo a gettare la spugna. Oggi la tecnologia è in grado di mantenere elevata la qualità della vita anche con un residuo visivo inferiore ad un decimo.

Ma prima di arrivare a questo, possiamo tenere sotto controllo la nostra capacità visiva e i nostri difetti visivi, anche senza prendere un appuntamento dall’optometrista ogni mese: è sufficiente affacciarsi alla finestra, coprire un occhio col palmo della mano e fissare un particolare lontano (un segnale stradale, i comignoli di una casa lontana, i particolari della ringhiera di un balcone di fronte o altro), e poi ripetere l’operazione con l’altro occhio. Quella sarà la misura della nostra acuità visiva. Fin quando resterà costante, potremo dire che la nostra vista è inalterata. A fronte di un peggioramento occorre prenotare subito una visita optometrica o oculistica. Prenota subito un test della vista gratuito presso i nostri centri Lisi &Bartolomei, il controllo della vista è davvero importante per il vostro benessere!

test della vista