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collirio per occhi secchi

La sensazione di avere gli occhi secchi è davvero fastidiosa.

Il rimedio più logico sembra essere ripristinare l’idratazione dell’occhio con un collirio. Si, ma quale? Escludendo i farmaci (colliri curativi per le malattie dell’occhio), dei quali è sempre meglio non abusare senza specifica indicazione del medico, sono a disposizione, senza prescrizione, sia in farmacia che nei più specializzati negozi di ottica, una grande varietà di “lacrime artificiali”, tutte diverse tra loro.

Quando si avverte il bisogno di collirio per occhi secchi?

Tutte la “lacrime artificiali” sono composte per la quasi totalità da acqua, e quindi alla fine tutte quante danno un immediato senso di sollievo. Immediato non vuol dire duraturo, ed ecco che spesso dopo una manciata di minuti, la spiacevole sensazione di secchezza oculare si ripresenta.

Il fatto è che la sensazione di occhio secco raramente è dovuta ad una vera carenza di lacrime. La parte acquosa delle lacrime è prodotta dalle ghiandole lacrimali, che sono sovradimensionate per la quantità di liquido che devono normalmente produrre, tanto che uno dei sintomi più comuni della sindrome da occhio secco è proprio la lacrimazione!

collirio per occhi secchi.jpg

Sono in effetti piuttosto rare le atrofie (o sub atrofie) delle ghiandole che producono la parte acquosa delle lacrime, ed altrettanto rara è la Sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune che causa una assoluta mancanza di liquido.

Il liquido lacrimale non è solo acqua e sale, maun vero e proprio tessuto organico complesso, anche se liquido, al pari del sangue o della linfa. Le lacrime sono l’insieme delle sostanze prodotte dalle ghiandole lacrimali, ma anche dalle ghiandole di Meibomio, Zaiss, Moll, Henle, Krause, Ciaccio, Wolfring e Manz, ciascuna delle quali contribuisce alla composizione lacrimale secernendoun diverso componente.

No, le lacrime proprio non sono acqua.

La sensazione di occhio secco, piuttosto comune, deriva spesso da una dislacrimia, ossia da uno squilibrio tra i vari componenti prodotti da tutte queste diverse ghiandole: data la diversità delle possibili cause, non esiste un collirio generico che aiuti tutti coloro che soffrono di sensazione di occhio secco.

A complicare le cose, va detto che l’equilibrio tra le componenti lacrimali non è uguale per tutti, né lo sono i sintomi! Alcuni sopportano bene le alterazioni di equilibrio tra i componenti, altri alla minima variazione avverto subito i fastidi.

La situazione più comune è convivere tranquillamente con una lieve dislacrimia che normalmente non dà fastidi, ma basta un po’ di vento o un ambiente con aria condizionata o ancora una lente a contatto inadeguata che la sensazione di occhio secco si palesa.

collirio per occhi secchi.jpgPhoto by @marina_mv88

I colliri in commercio sono molti e molto diversi, Ed allora, quale collirio per occhi secchi scegliere?

Semplificando molto le cose, il film lacrimale, la sottile pellicola formata da lacrime che protegge l’occhio, è strutturato in tre strati principali: uno composto principalmente da muco e diverse proteine, un secondo composto da acqua, sale, sostanze ad azione antibiotica ed altro, ed un terzo strato composto quasi esclusivamente da lipidi.

Come spiegato prima, la disarmonia tra questi strati è la principale causa della quasi totalità delle sindromi da occhio secco. I vari colliri, che più propriamente si definiscono integratori lacrimali, agiscono principalmente su uno per volta dei tre strati; se ad esempio la sensazione di occhio secco deriva da una imperfezione dello strato mucoproteico, un integratore lacrimale specifico per lo strato lipidico da’ un po’ di sollievo immediato per l’apporto di liquido, ma non risolve nulla definitivamente e dopo pochissimo il problema si ripresenta.

Cosa fare allora?

Così come è possibile fare un’analisi del sangue o del liquido spinale, è possibile fare un’analisi del liquido lacrimale che ci darà esatte informazioni e sulla base del quale potremo scegliere oculatamente l’integratore lacrimale adeguato.

Il test è rapido e assolutamente non invasivo né tantomeno fastidioso, ma individua, con un’analisi al microscopio, sia il tipo di dislacrimia che la presenza di intolleranze o allergie ed in ultima analisi, cosa fare.

Ed allora invece di un efficace ed anche dispendioso “fai da te”, alla ricerca del collirio giusto, magari sulla scorta di informazioni pubblicitarie o di consigli generici, per rimediare ai disagi di una brutta sensazione di occhio secco, rivolgiti ad uno dei centri Lisi & Bartolomei, i nostri addetti ti sottoporranno ad un prelievo lacrimale. Prenota un test della vista gratuito! Seguendo i consigli specifici, i fastidi diventeranno solo un brutto ricordo.

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