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cosa sapere sulla presbiopia

Hai bisogno di occhiali per leggere e vedere chiaramente da vicino? Se così fosse stai avvertendo i primi sintomi di una condizione visiva nota come presbiopia. In questi 6 punti abbiamo inserito delle informazioni che ti saranno utili per riconoscerla e sapere come affrontarla.

La presbiopia è una condizione visiva che colpisce tutti dopo i 40 anni di età, indipendentemente da patologie oculari o stati refrattivi.
Miopi, ipermetropi e astigmatici, dopo i quarant’anni, diventano tutti presbiti, perché la presbiopia è strettamente correlata all’avanzamento dell’età.

All’interno del nostro occhio c’è il cristallino, una lente che può modificare la sua forma ed aumentare il suo potere, in modo che l’occhio riesca a mettere a fuoco anche gli oggetti vicini. Ma il cristallino, così come le nostre ossa che con l’avanzare dell’età tendono ad indurirsi, con il passare del tempo riesce sempre meno a cambiare la sua forma finché, all’incirca dopo i quarant’anni, non si riesce più a leggere alla normale distanza di lettura, più o meno quaranta centimetri, e bisogna allontanare lo scritto per farlo. E quando poi l’età aumenta ancora, allungare del tutto le braccia non basta più.

La presbiopia (dal greco presbys (πρέσβυς) vecchio e op- (οπ-) occhio, vista), ossia la vista degli anziani, è una condizione fisiologica, non una malattia, legata all’età, che colpisce indiscriminatamente, assolutamente tutti.

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6 punti per riconoscere ed affrontare la presbiopia

1. Presbiopia ed ametropie

La presbiopia si associa ovviamente ai vizi di refrazione (miopia, ipermetropia ed astigmatismo). Chi è miope da vicino ha sempre letto anche senza occhiali, ma mentre da giovane riesce a leggere sia con gli occhiali che senza, quando diventa presbite per leggere è costretto a toglierli, mentre da lontano, non essendo necessaria l’azione del cristallino, la situazione resta immutata.

2. Attenzione a non confondere la presbiopia con l’ipermetropia

Queste due condizioni visive hanno in comune il fatto che necessitano entrambe di lenti positive, ma l’ipermetrope ha bisogno di lenti positive a tutte le distanze, mentre il presbite le vuole solo da vicino. La presbiopia non dipende da fattori genetici ma è una condizione visiva fisiologica esclusivamente legata all’invecchiamento.

3. La presbiopia non può essere in nessun caso prevenuta

Poiché la presbiopia è una condizione visiva che si sviluppa con l’invecchiamento è impossibile prevenire il suo emergere. È una condizione fisiologica naturale come lo sono la perdita di melanina che causa l’imbiancamento dei capelli e le rughe che compaiono sul volto.

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4. La presbiopia può peggiorare con il tempo?

La presbiopia è dovuta alla progressiva perdita di elasticità del cristallino, che diventa completamente rigido attorno ai 65 anni di età. Dopo questo tempo la capacità di “accomodare”, ossia mettere a fuoco da vicino, è nulla, e la presbiopia (in questo caso detta “assoluta”) è al suo massimo ed evidentemente non peggiora oltre.

5. Può bastare un solo paio di occhiali?

La presbiopia è una situazione visiva molto fastidiosa e compromette qualsiasi azione quotidiana. Chi è abituato a portare occhiali da lontano e diventa anche presbite, ha bisogno di occhiali di diversa gradazione per poter leggere.

Il presbite che riesce a vedere bene da lontano senza occhiali, li dovrà comunque indossare per leggere a distanza ravvicinata (circa 40 centimetri), ed eventualmente dovrà dotarsi di un paio di occhiali con diversa gradazione per guardare lo schermo di un computer.

Gestire più occhiali da lontano, da vicino e da medie distanze è decisamente complicato e si finisce sempre con l’indossare quello sbagliato, ma fortunatamente la tecnologia ci viene incontro: da qualche decennio i presbiti possono godere di lenti progressive, ossia particolari lenti altamente tecnologiche, che consentono di vedere bene a tutte le distanze.

6. I segnali che ci fanno capire stiamo diventando presbiti

Gli effetti che la presbiopia può avere sulla visione si manifestano  in maniera graduale. Leggere stampe fini e piccoli testi diventerà impossibile, ma prima di quel momento lo si farà con uno sforzo sempre crescente. Dapprima si allungheranno le braccia e si accenderà la luce per riuscire a vedere, ma mal di testa, occhi rossi e stanchezza diventeranno una condizione abituale, guidare di notte sarà più difficile, ma alla fine, però si troverà il giusto rimedio: un buon paio di occhiali progressivi per la propria efficienza e benessere visivi.

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